Il numero dei casi di tumori al seno aumentano sempre di più e le previsioni per il futuro sono preoccupanti: ecco le stime
Attualmente, a livello globale, 1 donna su 20 riceve la diagnosi di un tumore al seno, una delle patologie oncologiche più diffuse e temute nel mondo. Le proiezioni per il futuro non sono incoraggianti: si stima che, mantenendo gli attuali trend, la mortalità per questa malattia possa aumentare del 68% entro il 2050, portando a 1,1 milioni di decessi annui. Questo è quanto emerge da uno studio recente pubblicato su Nature Medicine, condotto da Miranda Fidler-Benaoudia degli Alberta Health Services di Calgary, in Canada. La ricerca mette in evidenza anche l’allarmante crescita della incidenza del cancro al seno, prevista in aumento del 38%, con una stima di 3,2 milioni di nuovi casi nel 2050.
L’impatto globale del cancro al seno
Il cancro al seno non è solo il tumore più diagnosticato, ma è anche la principale causa di morte per cancro tra le donne. Nel 2022, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha registrato 2,3 milioni di nuovi casi e 670.000 decessi a livello globale. Questi numeri pongono l’accento sulla necessità di interventi urgenti e di un’azione coordinata a livello internazionale per affrontare la crisi sanitaria rappresentata dal tumore al seno.

Disuguaglianze nella diagnosi e nel trattamento
Uno degli aspetti più preoccupanti emersi dallo studio è l’aumento delle disuguaglianze nella diagnosi e nel trattamento del cancro al seno. Le donne che vivono in paesi con punteggi bassi dell’Indice di Sviluppo Umano (ISU) – un indicatore che valuta la qualità della vita in base a fattori come l’aspettativa di vita, l’istruzione e il tenore di vita – si trovano ad affrontare tassi di mortalità significativamente più elevati. Questo divario evidenzia l’urgenza di implementare strategie mirate che possano garantire un accesso equo a diagnosi precoci, trattamenti efficaci e cure palliative.
Rischi e statistiche regionali
In alcune regioni del mondo, il rischio di diagnosi di tumore al seno è particolarmente alto. Ad esempio:
- In Francia, 1 donna su 9 riceve la diagnosi di cancro al seno nel corso della vita;
- In America del Nord, il rischio è di 1 su 10;
- I tassi di mortalità più elevati si registrano in paesi come le Isole Figi (1 su 24) e in diverse nazioni africane (1 su 47), dove l’accesso alle cure e ai servizi sanitari è limitato.
Lo studio ha anche analizzato i tassi di mortalità nel corso di un decennio in 46 Paesi, rivelando che, sebbene in 30 di essi si riscontri una diminuzione dei tassi di mortalità, solo 7 Paesi stanno effettivamente raggiungendo l’obiettivo dell’OMS di ridurre la mortalità per cancro al seno del 2,5% all’anno. Questi paesi, tra cui Malta, Danimarca, Belgio, Svizzera, Lituania, Paesi Bassi e Slovenia, rappresentano un modello da seguire per le politiche sanitarie globali.
La crescente incidenza e mortalità per cancro al seno richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga governi, organizzazioni non governative e comunità locali. È fondamentale investire in programmi di sensibilizzazione e prevenzione, promuovere l’educazione riguardo alla salute mammaria e garantire l’accesso a screening regolari. Solo attraverso un impegno collettivo si potrà affrontare questa sfida sanitaria globale e ridurre l’impatto devastante di questa malattia sulle vite delle donne in tutto il mondo.