Ogni anno tantissimi studenti, quando finiscono le vacanze, vengono colpiti dalla sindrome da rientro a scuola. Ecco di cosa si tratta
Le vacanze di Natale sono ormai finite, e per milioni di bambini e ragazzi si avvicina il tanto temuto rientro a scuola. Ricominciare dopo circa 2 settimane di relax, viaggi, e giornate trascorse con gli amici non è mai semplice, ed è proprio in questo contesto che molti ragazzi vengono colpiti da quella che viene chiamata “sindrome da rientro a scuola”. Ma di cosa si tratta esattamente? Quali sono i sintomi tipici? Ed esistono modi per combatterla? Vediamo tutto ciò che c’è da sapere a riguardo.
Il ritorno a scuola segna la ripresa della quotidianità, ma molti bambini potrebbero inizialmente risentirne. Così come gli adulti spesso affrontano difficoltà nel riadattarsi ai ritmi lavorativi dopo le vacanze estive, anche bambini e ragazzi possono manifestare segnali di disagio, come insonnia, irritabilità e altre reazioni. La sindrome da rientro a scuola, infatti, non va assolutamente ignorata o banalizzata, dato che rappresenta un ostacolo quasi insormontabile per tantissimi bambini nel nostro Paese. Ma vediamo più nel dettaglio che cos’è questo problema.
Il ritorno a scuola può portare con sé sintomi come insonnia, sbalzi d’umore, mal di testa e ansia, specialmente durante la prima settimana. I disturbi del sonno si manifestano spesso con difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni, influenzati da diversi fattori. Durante le vacanze, complice il periodo natalizio, gli orari regolari di sonno e veglia tendono a essere stravolti: i bambini vanno a dormire più tardi e si svegliano oltre le 9 del mattino. Ripristinare una routine di sonno stabile, proprio come accade agli adulti, può risultare complesso.
Mal di testa e sbalzi d’umore, invece, sono frequentemente legati al drastico cambiamento delle abitudini quotidiane. Tornare dalle confortevoli giornate invernali trascorse in casa alle aule scolastiche rappresenta un adattamento impegnativo per molti ragazzi.
Anche l’ansia può giocare un ruolo significativo, alimentata da timori legati al contesto scolastico: la paura di non essere accettati dai compagni, l’ansia per interrogazioni o compiti non completati, o la preoccupazione per eventuali novità. Questi fattori rendono il ritorno a scuola un momento delicato per molti studenti.
Ma esistono delle strategie da mettere in pratica per riuscire a “curare” questa sindrome e permettere ai bambini e ai ragazzi un rientro a scuola tranquillo? Per fortuna la risposta è sì! Ecco 5 consigli da non lasciarsi sfuggire.
Il passaggio dalle vacanze alla routine quotidiana dovrebbe avvenire in modo progressivo, consentendo il tempo necessario per riadattarsi ai ritmi e trovare aspetti positivi nella ripresa delle attività. Durante il fine settimana, oltre a dedicarsi ai compiti, può essere utile recuperare alcune buone abitudini delle vacanze: limitare l’uso di televisione, computer e smartphone e riservare momenti liberi per attività condivise, preferibilmente all’aperto. È importante evitare cambiamenti drastici sia nei ritmi del sonno che nelle abitudini alimentari.
Anche il consumo di dolci avanzati dalle festività, inclusi quelli della calza della Befana, dovrebbe seguire un criterio di moderazione e gradualità. È utile stabilire regole precise: se si concede un dolce, è preferibile evitare altri strappi alimentari nella stessa giornata, mantenendo un equilibrio nella dieta.
Il ripristino di un corretto ciclo di sonno è fondamentale. Andare a dormire a un orario adeguato facilita un risveglio sereno. Anche se non esiste un orario universale, per bambini di età scolare (5-6 anni), un riferimento potrebbe essere tra le 21:00 e le 21:30. Adottare una routine regolare aiuta a rendere più agevole il ritorno alla quotidianità.
Un altro aspetto importante riguarda la colazione, da vivere idealmente come momento condiviso al mattino. Sebbene non sempre sia facile da organizzare, riuscire a fare colazione insieme può avere benefici sia dal punto di vista nutrizionale che relazionale, rafforzando i legami familiari e creando un inizio di giornata positivo.
Infine, un elemento chiave per rendere il rientro più piacevole è la possibilità di ritrovare gli amici. Condividere le esperienze delle vacanze, riprendere a giocare e passare del tempo insieme aiuta a superare più facilmente la transizione dalla libertà delle vacanze alla routine. Per i più grandi, i contatti tramite messaggi o videochiamate durante le feste possono aver mantenuto vive le relazioni, ma per i più piccoli è preferibile favorire incontri diretti, che rafforzano i legami in modo più immediato e autentico.
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