Nonostante sia un frutto tropicale e appartenga alla categoria di quelli carnosi, l’avocado non ha le caratteristiche chimiche dei prodotti da consumare come normale dessert. Prodotto da una pianta centroamericana, è ricco di proprietà nutritive che lo rendono appetitoso soprattutto per alimenti salati o dal gusto tipicamente orientale come il sushi. Ha diversi benefici che vale la pena scoprire, per comprendere al meglio come utilizzare l’avocado in cucina.
L’avocado è dunque un frutto tropicale anomalo. Contiene innanzitutto meno acqua, zuccheri e acidi idrosolubili rispetto ad altri, mentre è invece ricco di grassi e vitamina E. Non è un alimento comune della dieta mediterranea, a causa della sua particolare posizione nelle schede alimentari. Per inserirlo in una dieta tra i macronutrienti, per esempio, è indispensabile ridurre drasticamente o addirittura eliminare l’olio extravergine d’oliva nelle ricette e sugli alimenti.
Per quanto riguarda il livello botanico, invece, il frutto dell’avocado è una “drupa”, come lo è anche la pesca, l’albicocca, la ciliegia, l’oliva o la noce di cocco. Può raggiungere dimensioni notevoli e ha generalmente una buccia liscia. Al taglio, la polpa è color giallo e il nocciolo tendente al marrone. Una volta maturo, la consistenza dell’avocado è burrosa e il sapore ricorda vagamente la noce. Inoltre si consuma quasi esclusivamente da crudo.
Un singolo avocado può fornire fino a 600 calorie perché è ricchissimo di grassi. A fornire quell’apporto energetico sono soprattutto i lipidi, seguiti da glucidi solubili e infine le proteine a basso valore biologico. Rispetto ad altri frutti tropicali come il cocco, la percentuale di grassi saturi qui è più modesta. C’è invece una forte presenza di acido oleico omega 9.
L’avocado è anche ricco di fibre e non contiene colesterolo. Inoltre è pieno zeppo di fitosteroli e non ha lattosio e glutine. Altre sostanze presenti sono il potassio, il magnesio, lo zinco, il manganese, il fosforo, la vitamina B5, la vitamina B6, i folati, la vitamina K, e la vitamina C.
L’avocado non ha alcuna controindicazione in alcune terapie alimentari. Tra queste: diabete mellito di tipo 2, ipertrigliceridemia, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, iperuricemia, fenilchetonuria e intolleranza al lattosio, al glutine e all’istamina. Tuttavia, esistono diverse segnalazioni di reazioni allergiche all’avocado. Si tratta principalmente di soggetti che però entrano a contatto al contatto con i pollini del frutto. Per di più, gli individui allergici al lattice potrebbero manifestare gravi reazioni allergiche in seguito all’ingestione di avocado.
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