Approfondimenti

Malattie infiammatorie croniche intestinali: cosa sono e quali sono i sintomi

In Italia sono circa 250mila le persone affette da malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici), ovvero la malattia di Crohn e la colite ulcerosa. Numero che secondo le stime potrebbe raddoppiare entro il 2030. Si tratta di patologie caratterizzate da una infiammazione cronica della parete intestinale, con conseguenti diarrea, dolore, debolezza e perdita di peso. Tutti sintomi che spesso hanno un grande impatto sulla qualità di vita e sulla sfera psicologica delle persone che ne soffrono, soprattutto in età adolescenziale. Ecco cosa sono le malattie infiammatorie croniche intestinali, quali sono i loro sintomi e come si curano.

Foto | Pixabay @Parentingupstream

Malattie infiammatorie croniche intestinali: incidenza

Come spiegato dall’Istituto superiore di sanità sul suo portale ISSalute, le malattie infiammatorie croniche dell’intestino sono patologie ad andamento cronico recidivante, che si presentano con periodi di latenza alternati a fasi di riacutizzazione. Quanto alla loro incidenza, la malattia di Crohn si presenta prevalentemente nei giovani di età compresa tra 20 e 30 anni, più raramente dopo i 65 anni. Mentre la colite ulcerosa può insorgere a tutte le età ma, generalmente, si manifesta nei giovani adulti. Tuttavia, negli ultimi anni sono sempre più numerosi i casi di entrambe le malattie nei bambini e negli adolescenti.

Colite ulcerosa e malattia di Crohn: differenze

Comprendono, come detto, la colite ulcerosa e la malattia di Crohn. Nello specifico, la prima riguarda solo quel tratto dell’intestino denominato colon, ed è caratterizzata da una infiammazione che parte dal retto e può estendersi nel tempo fino a colpire porzioni più o meno estese del colon. Causa lo sviluppo di ulcere superficiali associate ad una infiammazione cronica del tratto di intestino interessato. La malattia di Crohn, invece, può colpire qualsiasi area del tubo gastrointestinale, dalla bocca all’ano e si caratterizza per la presenza di tratti di intestino infiammati e ulcerati alternati, spesso, a tratti di intestino sano. A differenza della colite ulcerosa, nella malattia di Crohn l’infiammazione riguarda tutto lo spessore della parete intestinale con la formazione di ferite (ulcere) profonde. In tutte e due le malattie, come sottolineato dall’Iss, possono essere presenti infiammazioni anche in altre parti del corpo quali articolazioni, cute, occhio.

Sintomi

Come riferito dagli specialisti dell’Istituto superiore di sanità, la sintomatologia delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino varia a seconda della loro gravità e della parte dell’intestino colpita. Generalmente i sintomi comprendono
dolori addominali, diarrea cronica spesso anche notturna, presenza di sangue nelle feci,
perdita di peso, stanchezza, febbre e perdita di appetito. Sintomi che son sempre sono presenti tutti insieme e che talvolta comprendono anche il vomito.

Foto di Pixabay | @Jossuetrejo_oficial

Diagnosi e cura

Al momento, non esiste un esame specifico per identificare le malattie infiammatorie croniche dell’intestino. Per arrivare al loro accertamento si prevedono esami del sangue, delle feci e indagini strumentali, tra cui la colonscopia con visualizzazione retrograda, che consente di evidenziare le lesioni e di prelevare piccoli frammenti di tessuto sui quali effettuare l’esame istologico. Data l’assenza di cure risolutive per la colite ulcerosa o per la malattia di Crohn, gli specialisti prescrivono terapie per l’infiammazione, per alleviare i disturbi, per prevenire le riacutizzazioni della malattia e per evitare la comparsa delle complicazioni. Solo nei casi in cui i soli farmaci non siano sufficienti per alleviare i disturbi o in presenza di complicazioni, viene impiegata la terapia chirurgica che consiste nell’eliminazione delle parti irreparabilmente danneggiate dal processo infiammatorio. Tuttavia, mentre nella colite ulcerosa la rimozione dell’intero colon mette a riparo dal ritorno della malattia, nel morbo di Crohn la rimozione del tratto intestinale infiammato non esclude che la malattia possa tornare in altri tratti dell’intestino.

Jennifer Caspani

Comasca, poco più che 20enne, dal 2018 scrivo per alcuni grandi editori italiani occupandomi principalmente di salute e benessere, scienze e tecnologia. L’empatia è il mio punto di forza, soprattutto se si tratta di comprendere le emozioni delle persone più introverse, ancor meglio se hanno quattro zampe, una coda scodinzolante e tanta voglia di rincorrere un bastone.

Recent Posts

Un nuovo virus comparso in Russia preoccupa la comunità scientifica: ecco cosa sappiamo a riguardo

Un nuovo virus misterioso avrebbe colpito la Russia, ma le autorità locali smentiscono: ecco cosa…

3 ore ago

Tumori, aumenta il rischio per i giovani: ecco i sintomi da non sottovalutare

I tumori preoccupano sempre di più, e anche tra i giovani cresce l'allerta: ecco alcuni…

1 giorno ago

Giornata mondiale dell’endometriosi: definizione e impatto sulla popolazione femminile in Italia

Oggi, 28 marzo, si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sull'endometriosi: ecco tutto ciò che…

4 giorni ago

Lariocidina, cos’è e come funziona il nuovo antibiotico che combatte i super batteri

Andiamo a scoprire tutto ciò che c'è da sapere su un antibiotico che potrebbe rivoluzionare…

5 giorni ago

Mal di primavera: cos’è e come si combatte il Disturbo Affettivo Stagionale

In questo articolo andiamo a scoprire tutto ciò che c'è da sapere su una forma…

6 giorni ago

Alimentazione, scoperta la dieta migliore per invecchiare in salute

Uno studio avrebbe individuato la dieta ideale per invecchiare in salute: ecco tutto ciò che…

1 settimana ago