In questo articolo andiamo a scoprire una patologia dura che può colpire la retina dell’occhio in modo irreversibile: la maculopatia
Il termine maculopatia indica qualsiasi patologia che comprometta la macula, una piccola area situata al centro della retina, nella parte posteriore dell’occhio. Questo tessuto altamente sensibile alla luce è essenziale per una visione chiara e dettagliata, permettendo attività come la lettura, il riconoscimento dei volti e l’osservazione dei segnali stradali durante la guida. La presenza di una maculopatia si manifesta attraverso sintomi quali la distorsione delle immagini (metamorfopsia) e la percezione di zone mancanti nel campo visivo (scotoma negativo); nei casi più avanzati, può comparire una macchia scura centrale. Inoltre, il danneggiamento della macula influisce sulla percezione dei colori e del contrasto, compromettendo ulteriormente la qualità della visione. Ma vediamo più nel dettaglio tutte le sue caratteristiche.
Caratteristiche, cause, sintomi e molto altro sulla maculopatia
Le maculopatie sono malattie che colpiscono la macula, la regione centrale della retina situata nella parte posteriore dell’occhio. Questa struttura è responsabile della visione centrale, quella più precisa e dettagliata, mentre il resto della retina permette di percepire la visione periferica, meno definita. Quando la macula subisce un danno a causa di un processo patologico, la capacità di distinguere i dettagli viene compromessa, mentre la percezione delle aree periferiche rimane intatta.

La maculopatia può interessare un solo occhio o entrambi, sebbene il coinvolgimento bilaterale possa verificarsi in momenti diversi.
Le cause
Le maculopatie comprendono diverse patologie che colpiscono la macula, la parte centrale della retina, compromettendo la visione dettagliata. Possono essere ereditarie, derivando da mutazioni genetiche, oppure acquisite, sviluppandosi nel corso della vita a causa di fattori degenerativi, infiammatori, infettivi o vascolari.
Maculopatie acquisite
Le forme più comuni includono:
- Degenerazione maculare senile (AMD): principale causa di cecità dopo i 55 anni nei Paesi sviluppati. Può essere secca (atrofica), ovvero con evoluzione lenta, caratterizzata dalla formazione di drusen e atrofia della macula, oppure umida (neovascolare), ovvero più aggressiva, con crescita anomala di vasi sanguigni sotto la macula, causando perdita rapida della visione centrale;
- Maculopatia miopica: colpisce persone con miopia elevata, causando stiramenti retinici, emorragie e possibile neovascolarizzazione;
- Pucker maculare: formazione di una membrana epiretinica che deforma la retina;
- Foro maculare: rottura della retina nella zona foveale, con sintomi come visione offuscata e distorsione delle immagini;
- Maculopatie secondarie: legate a diabete, uveiti, occlusioni vascolari, traumi o farmaci.
Maculopatie ereditarie
Sono distrofie maculari che colpiscono bambini e giovani adulti, spesso a causa di mutazioni genetiche. Tra le più note:
- Malattia di Stargardt: ereditaria, esordisce nell’infanzia e porta alla progressiva perdita della visione centrale;
- Malattia di Best, retinite pigmentosa avanzata, distrofia maculare di Sorsby e altre forme rare.
Le cause delle maculopatie, in particolare quelle degenerative, non sono del tutto chiare, ma fattori come predisposizione genetica, fumo, esposizione solare, ipertensione e colesterolo alto possono aumentare il rischio.
Sintomi e complicanze
Riconoscere l’insorgenza di una maculopatia non è sempre immediato, soprattutto se colpisce un solo occhio. Spesso, le persone non si rendono conto della sua presenza fino a quando:
- Non compaiono difficoltà visive evidenti;
- Viene individuata casualmente durante un controllo oculistico.
Il segnale più caratteristico è il deterioramento della visione centrale, che può manifestarsi attraverso:
- Riduzione della nitidezza visiva nella zona centrale, mentre la visione periferica resta invariata;
- Presenza di una macchia scura al centro del campo visivo (scotoma negativo), che ostacola o limita la percezione degli oggetti.
Un altro sintomo frequente è la metamorfopsia, ossia la distorsione delle immagini: le linee rette possono apparire ondulate e gli oggetti possono risultare deformati o alterati nelle dimensioni.

Altri segnali di maculopatia comprendono:
- Alterata percezione dei colori, che possono sembrare meno vividi o imprecisi;
- Riduzione della sensibilità al contrasto.
- In caso di maculopatia, leggere può diventare più complicato, con necessità di:
- Maggiore illuminazione rispetto al passato;
- Percezione incompleta delle parole, con lettere mancanti all’interno del testo.
Trattamenti disponibili
Il trattamento della maculopatia varia a seconda della tipologia della malattia. Attualmente, per alcune forme non esistono cure in grado di prevenire una grave perdita della vista o di rallentare significativamente la progressione. Tuttavia, sono disponibili diverse opzioni terapeutiche:
- Iniezioni di farmaci anti-VEGF: questi farmaci, somministrati direttamente nell’occhio, contrastano la formazione di vasi sanguigni anomali sotto la retina, contribuendo a rallentare il deterioramento visivo. Il trattamento è ripetuto periodicamente, ma può causare fastidi e, in rari casi, complicanze come infezioni o distacco della retina;
- Fotocoagulazione laser: utilizza un laser ad alta energia per eliminare i vasi sanguigni anomali nella retina. Tuttavia, il trattamento può danneggiare i tessuti circostanti, lasciando cicatrici che riducono il campo visivo;
- Terapia fotodinamica (PDT): impiega un farmaco fotosensibile e un laser a bassa potenza per trattare vasi sanguigni anomali al centro della macula. Sebbene aiuti a rallentare la progressione della malattia, non arresta completamente la perdita della vista.
Prevenzione
Adottare uno stile di vita sano può ridurre il rischio di sviluppare la maculopatia e favorire una diagnosi precoce. È consigliato:
- Seguire una dieta equilibrata, ricca di Omega-3, vitamine A, C ed E, zinco e antiossidanti (luteina e zeaxantina), presenti in verdura a foglia verde, carote, broccoli, piselli, kiwi e arance;
- Evitare il fumo, poiché aumenta il rischio di danni alla retina;
- Proteggere gli occhi dai raggi UV, indossando occhiali da sole con filtri protettivi;
- Effettuare controlli oculistici regolari, soprattutto dopo i 45 anni, per individuare precocemente eventuali segni della malattia.