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L’aria condizionata può causare delle malattie: le precauzioni da seguire

Durante l’estate, a causa del caldo, spesso ci troviamo a frequentare ambienti freschi grazie all’aria condizionata. Anche se ciò porta sollievo, potrebbero sorgere problemi legati agli sbalzi termici e alla manutenzione dell’impianto. I disturbi più comuni causati dall’aria condizionata includono mal di gola, bronchite, mal di testa, congiuntivite, torcicollo e coliche addominali a causa dei repentini cambiamenti tra l’afa esterna e il fresco interno. Per fortuna, seguendo alcune precauzioni, è possibile evitare tutti questi problemi. Ecco come fare.

Come prevenire i disturbi da aria condizionata

Partiamo con il dire che il condizionatore andrebbe utilizzato solamente nelle ore più calde della giornata e non nelle ore notturne, quando risulta essere sufficiente impostare la funzione di deumidificatore o ventilatore. La normativa indica di non scendere mai al di sotto dei 22 gradi, ma gli esperti consigliano di non impostare mai una temperatura inferiore ai 24 gradi, perché i danni delle vie aeree si manifesterebbero comunque. Se la temperatura esterna è particolarmente calda, non si ha modo di adattarsi a temperature intermedie, e di avere un passaggio graduale. In questo modo si scatena uno shock termico pericoloso per la salute.

Immagine | Pixabay @hiphotos35 – Saluteweb.it

Quando si utilizza il condizionatore in modo scorretto, impostando temperature troppo basse rispetto all’esterno o in ambienti troppo piccoli per la potenza dell’impianto, possono sorgere problemi vari. L’aria condizionata può causare sintomi come raffreddore, mal di gola, laringiti, dolori articolari, muscolari, congiuntiviti e disturbi gastrointestinali di lieve o moderata entità.

La rapida diminuzione della temperatura può, ad esempio, irritare e infiammare le vie aeree, portando a infezioni e mal di gola. Trascorrere troppo tempo in ambienti refrigerati da aria condizionata può provocare disidratazione, secchezza di gola e faringe, causando bruciore, dolori e raucedine. In situazioni gravi, possono insorgere bronchiti e tracheiti.

L’esposizione prolungata all’aria fredda dell’aria condizionata può causare problemi respiratori, specialmente nelle persone con patologie dell’apparato respiratorio come asma, enfisema o bronchiti croniche, a causa della stimolazione dei recettori della tosse e della contrazione dei bronchi.

Stare vicino all’aria condizionata per molte ore può causare colpi d’aria, che portano a contratture muscolari, soprattutto al collo e alla schiena. Coprire queste zone con tessuti leggeri può aiutare a prevenire tali problemi.

Gli occhi sono particolarmente sensibili all’uso eccessivo del condizionatore, poiché l’aria fredda o la bassa umidità possono causare congiuntiviti e secchezza. L’uso di lacrime artificiali o colliri può alleviare questi sintomi. È importante mantenere un adeguato livello di umidità nell’ambiente (60-65%) per prevenire tali disturbi.

Un’impostazione errata del condizionatore con temperature troppo basse può causare problemi digestivi come mal di pancia, diarrea e coliche addominali. Questi sintomi sono più comuni quando si è poco vestiti o bagnati dopo il mare o la piscina. Coprire l’addome con un telo o un foulard può aiutare a prevenire questi disturbi legati all’apparato gastrointestinale.

Esistono rimedi per evitare i disturbi da aria condizionata? Per nostra fortuna si, ecco quali sono.

Per prevenire sbalzi termici, è consigliabile controllare e regolare la temperatura del condizionatore in modo gradevole ma non eccessivamente basso (almeno 24 gradi). Indossare un maglione di cotone o un foulard leggero prima di entrare in ambienti refrigerati come negozi, uffici pubblici e supermercati aiuta a proteggersi. Quando si scende dall’auto dopo aver utilizzato l’aria condizionata, spegnere l’aria prima di uscire e aspettare alcuni minuti per abituarsi alla temperatura esterna.

Non bisogna, inoltre, trascurare la pulizia dei filtri dei condizionatori. L’elettrodomestico può accumulare polvere pericolosa, particolarmente per chi è allergico. Analogamente, l’abitacolo dell’auto potrebbe diventare poco salubre: i filtri dell’aria condizionata spesso trattenendo germi e polvere presenti su cruscotto e tappetini, irritano le vie aeree.

Federico Liberi

Sono laureato in Psicologia dei processi sociali all’Università di Roma “La Sapienza”. La mia più grande passione insieme alla scrittura è il calcio, ma mi piace rimanere informato sullo sport a 360 gradi oltre che sull’attualità e la politica. Nel 2020 è stato pubblicato su Amazon un mio saggio sulla Programmazione Neuro-Linguistica.

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