Alimentazione

La dieta mediterranea aiuterebbe a prevenire la demenza senile

La demenza senile è una malattia neurodegenerativa che coincide con il deterioramento progressivo delle funzioni intellettive e mentali di un individuo che ha raggiunto uno stadio completamento sviluppato. Affligge circa 55 milioni di persone in tutto il mondo. Secondo gli scienziati non c’è possibilità di cura o prevenzione sicura per questa malattia, ma negli ultimi anni da diversi studi, come quello portato avanti per 30 anni da un team di ricercatori della Queen’s University di Belfast, è emerso come seguire una dieta equilibrata possa diminuire notevolmente la possibilità di svilupparne i sintomi.

Dieta mediterranea e demenza senile, c’è davvero una correlazione?

Immagine | Pixabay @DanaTentis

In tutte queste ricerche è emerso un dato davvero notevole: la dieta mediterranea è tra le migliori per quanto riguarda la prevenzione della demenza senile. Un gruppo di persone con forte adesione al regime di dieta mediterranea, seguite nello studio sopracitato, ha mostrato il 46% di possibilità in meno di sviluppare scarse capacità di pensiero rispetto a partecipanti con minore adesione. Gli esperti hanno evidenziato come, naturalmente, sia importante condurre ulteriori approfondimenti e ricerche per identificare le migliori combinazioni di cibo, bevande e soprattutto attività fisica che sostengono le funzioni cognitive.

Un altro studio, condotto dall’Istituto italiano Mario Negri, suggerisce come una dieta variegata, con cibi di qualità e con abbondanza di micro e macronutrienti, caratteristiche principali della dieta mediterranea, renda meno probabile l’insorgere di demenza senile e deterioramento cerebrale.

In cosa consiste la dieta mediterranea?

La dieta mediterranea, molto diffusa soprattutto in Italia, si distingue per la presenza costante di cereali, frutta, verdura, olio d’oliva, pesce e carne di qualità (prevedendo il consumo di carne rossa per un massimo di 1-2 volte a settimana e di carne bianca per un massimo di 2-3 volte a settimana) e anche proteine vegetali date dai legumi. Questa dieta si basa su un apporto bilanciato di macronutrienti, con un modello che prevede di assumere per la maggior parte carboidrati e zuccheri semplici, oltre a proteine vegetali e grassi animali in quantità minori. In questo modo si può assicurare al corpo un corretto fabbisogno energetico e uno stile di vita salutare.

Immagine | Pixabay @cattalin

Inoltre, questo regime alimentare prevede di bere molta acqua, limitare il consumo di alcol, svolgere molta attività fisica e privilegiare alimenti stagionali e di alta qualità, tutte accortezze che possono portare diversi benefici al proprio corpo.

La dieta mediterranea non deve essere intesa come una cura per la demenza senile, ma come un modo per provare a prevenirla e per fare del bene al proprio organismo. Il consiglio è dunque quello di pensare al benessere del proprio corpo e della propria mente, sia per il presente che per il futuro e iniziare uno stile di vita con alla base la dieta mediterranea è sicuramente il modo migliore per farlo.

 

Federico Liberi

Sono laureato in Psicologia dei processi sociali all’Università di Roma “La Sapienza”. La mia più grande passione insieme alla scrittura è il calcio, ma mi piace rimanere informato sullo sport a 360 gradi oltre che sull’attualità e la politica. Nel 2020 è stato pubblicato su Amazon un mio saggio sulla Programmazione Neuro-Linguistica.

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