Cura di sé

Ipertermia maligna, cos’è e quali sono i suoi sintomi

L’ipertermia maligna è una sindrome farmacogenetica caratterizzata da un aumento pericoloso della temperatura corporea.

Questa condizione patologica è solitamente scatenata da una risposta ipermetabolica alla somministrazione simultanea di un miorilassante depolarizzante (come la succinilcolina) e di un potente anestetico per via inalatoria (come alotano, sevoflurano o desflurano).  Raramente può manifestarsi in seguito a stress fisico intenso o esposizione al calore. Ma scopriamo di più al riguardo!

Ipertermia maligna, cos’è e quali sono i suoi sintomi

L’ipertermia maligna ha una base genetica ed è ereditata come tratto autosomico dominante. La causa principale del disturbo è spesso una mutazione nel recettore della rianodina (una proteina del canale del calcio del reticolo sarcoplasmatico della muscolatura scheletrica), situata nella regione q12-q13.2 del cromosoma 19. Tuttavia sono state identificate oltre 22 mutazioni geniche diverse coinvolte nella sindrome.

Ipertermia maligna, cos’è e quali sono i suoi sintomi | Foto Unsplash @Natanael Melchor

Nei soggetti predisposti, l’ipertermia maligna può essere causata da un rilascio non controllato di calcio dal reticolo sarcoplasmatico della muscolatura scheletrica, indotto dall’anestetico. Questo porta a una serie di reazioni biochimiche accelerate, che causano gravi contrazioni muscolari e un aumento del tasso metabolico.

L’ipertermia maligna è una condizione potenzialmente letale. Nei soggetti geneticamente predisposti, i sintomi possono manifestarsi durante l’anestesia (da 10 minuti a diverse ore dopo la somministrazione concomitante di un gas anestetico volatile e un rilassante muscolare depolarizzante) o nel periodo post-operatorio immediato. Il quadro clinico varia in base alla combinazione di farmaci e alla predisposizione del paziente.

I sintomi includono rigidità muscolare (specialmente nella mascella), tachicardia, aritmie e tachipnea. La temperatura corporea può superare i 40°C e in alcuni casi può raggiungere livelli estremamente elevati (oltre 43°C).

Altri segni tipici sono l’aumento dell’anidride carbonica espirata (ipercapnia) e del consumo di ossigeno (ipossiemia). Le urine possono apparire marroni o ematuriche in caso di rabdomiolisi (distruzione di molte fibre muscolari).

Le complicazioni possibili includono acidosi respiratoria e metabolica, iperkaliemia (aumento del potassio nel sangue), ipocalcemia, mioglobinuria e alterazioni della coagulazione (specialmente coagulazione intravascolare disseminata).

La diagnosi si basa su rilevazioni cliniche e test in vitro delle contrazioni muscolari su biopsie esposte ad alotano, caffeina e altre sostanze. I pazienti a rischio, sulla base di una storia familiare del disturbo o di reazioni avverse all’anestesia generale, possono sottoporsi a un test genetico per valutare la suscettibilità all’ipertermia maligna.

In caso di ipertermia maligna, è prioritario raffreddare rapidamente il paziente per evitare danni al sistema nervoso centrale e adottare misure di supporto per correggere le anomalie metaboliche. In alcuni casi, è necessaria l’intubazione tracheale e il coma farmacologico per controllare i sintomi e supportare le funzioni vitali.

L’ipertermia maligna colpisce circa una persona su 20mila e il più delle volte la mutazione responsabile colpisce il recettore della rianodina localizzato sul muscolo scheletrico.

Il meccanismo può essere correlato al potenziamento, indotto dall’anestetico, della fuoriuscita del calcio dal reticolo sarcoplasmatico della muscolatura scheletrica nei pazienti predisposti. Come risultato, le reazioni biochimiche indotte dal calcio vengono accelerate, producendo contrazioni muscolari gravi e incremento del tasso metabolico, ciò determina un’acidosi respiratoria e metabolica. In risposta all’acidosi, i pazienti che respirano spontaneamente sviluppano tachipnea che svolge una funzione di compenso solo parzialmente.

L’ipertermia maligna ha un alto tasso di mortalità e può non rispondere al trattamento, anche se questo è avviato tempestivamente e in modo aggressivo.

L’ipertermia maligna si caratterizza di diversi sintomi, che possono includere:

  • Ipossia
  • Acidosi respiratoria
  • Aritmia
  • Coma
  • Ipercapnia
  • Iperkaliemia
  • Ipocalcemia
  • Rabdomiolisi
  • Rigidità dei muscoli del dorso e del collo
  • Spasmi muscolari
  • Tachicardia
  • Tachipnea
  • Urine scure
Giulia De Sanctis

Laureata in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo, collaboro attivamente con riviste e testate web del settore culturale, enogastronomico, tempo libero e attualità.

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