Mal di testa è la terminologia generica con cui solitamente si tende a indicare qualsiasi dolore localizzato alla testa, di varia intensità e natura. La macro distinzione può essere fatta proprio tra emicrania e cefalea. Nel primo caso si tratta di un dolore quasi sempre monolaterale intenso e invalidante, che si accompagna a sintomi come nausea, vomito, fastidio alle luci e ai suoni. La cefalea di tipo tensivo, invece, si caratterizza per un dolore sordo, continuo e fastidioso, non invalidante quanto il dolore emicranico e privo di sintomi associati. Spesso per avere un sollievo celere e veloce da un mal di testa improvviso che rischia di rovinare una giornata di lavoro o di relax si assumono antidolorifici da banco. Ma è l’unica opzione? Come spiegato sul portale della Fondazione Veronesi, non sempre il trattamento del mal di testa passa attraverso i medicinali. Esistono diverse terapie non farmacologiche utili per prevenire e attenuare il mal di testa, evitando l’abuso di farmaci.
Come si combatte un attacco di mal di testa acuto? Come spiegato dagli specialisti nel caso della cefalea di tipo tensivo, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non ci sono farmaci per l’attacco che siano veramente efficaci. Per quanto riguarda l’emicrania, invece, esistono farmaci specifici che necessitano di prescrizione medica come i triptani, farmaci sicuri, efficaci e ben rodati. Anche i comuni antidolorifici e antinfiammatori possono essere usati per l’attacco emicranico talvolta anche in associazione ai triptani.
Esistono medicinali per prevenire il mal di testa? Come segnalato dagli esperti, la prevenzione dell’emicrania può essere aiutata con farmaci efficaci, ma non specifici, come quelli per curare depressione, vertigini o ipertensione come i beta bloccanti o la flunarizina. Da alcuni anni, inoltre, sono stati studiati nuovi farmaci specifici per il trattamento preventivo dell’emicrania. Agiscono su un neurotrasmettitore direttamente coinvolto nel processo dell’attacco emicranico, il CGRP (Calcitonin Gene Related Peptide). Questi farmaci sono somministrati mensilmente con un’iniezione sottocute e possono essere somministrati solo previa prescrizione medica. Per prevenire la cefalea tensiva, invece, si può optare per l’utilizzo di farmaci come la amitriptilina che, usata anche a dosi modeste, e per lungo periodo, può dare un vantaggio nella prevenzione della condizione.
Gli specialisti consigliano anche terapie non farmacologiche soprattutto per soggetti vulnerabili come adolescenti, pazienti in gravidanza e persone con altre condizioni di malattia. Si possono, per esempio, assumere molecole di origine naturale, chiamate nutraceutici, come il magnesio, utili per il trattamento dell’emicrania. Inoltre, talvolta, è sufficiente lavorare sulle proprie abitudini di vita per ridurre il rischio di mal di testa. Gli approcci comportamentali utili a limitare il mal di testa includono suggerimenti come praticare attività fisica, regolarità negli orari dei pasti e nel ritmo sonno-veglia.
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