In questo articolo andiamo a scoprire tutto ciò che c’è da sapere a proposito di un disturbo alimentare ancora poco conosciuto: la diabulimia

La diabulimia è un disturbo del comportamento alimentare che, nonostante la sua pericolosità, è spesso poco conosciuto. Questo fenomeno colpisce principalmente le adolescenti con diabete di tipo 1, le quali, nella ricerca di un ideale di bellezza, omettono volontariamente la somministrazione dell’insulina, un trattamento essenziale per la loro salute. La combinazione di diabete e comportamenti alimentari disfunzionali crea un quadro clinico complesso e potenzialmente mortale.
Caratteristiche, cause e molto altro sulla diabulimia
Il termine “diabulimia” è una fusione delle parole “diabete” e “bulimia”. Questo disturbo si caratterizza per la distorsione dell’immagine corporea e una forte ossessione per la perdita di peso. Le ragazze colpite tendono a saltare le iniezioni di insulina o a ridurne le dosi per cercare di dimagrire. La dottoressa Valentina Fragale, nutrizionista del Policlinico Universitario A. Gemelli, sottolinea che l’omissione dell’insulina non è solo un comportamento alimentare dannoso, ma si associa anche ai rischi di una malattia cronica. Questo duplice rischio rende la diabulimia particolarmente insidiosa, poiché le conseguenze possono essere devastanti, inclusa la chetoacidosi diabetica, una condizione che può portare al coma.
Cause e fattori scatenanti
Le cause della diabulimia sono spesso radicate in una scarsa accettazione del diabete e in difficoltà psicologiche. La diagnosi di diabete di tipo 1 può rappresentare un trauma per molti adolescenti, costretti ad affrontare un cambiamento radicale nel loro stile di vita. È fondamentale che queste persone ricevano supporto psicologico e nutrizionale adeguato fin dalle prime fasi della malattia. Un approccio multidisciplinare, che coinvolga diabetologi, psicologi e nutrizionisti, è cruciale per affrontare correttamente questa problematica.
Manifestazioni del disturbo
La diabulimia può manifestarsi attraverso comportamenti alimentari disordinati, come:
- Abbuffate seguite da pratiche di eliminazione (vomito autoindotto, uso di lassativi);
- Omissioni di insulina, portando a un controllo glicemico insufficiente;
- Sintomi fisici, tra cui poliuria (aumento della produzione di urina), polidipsia (sete eccessiva) e una significativa perdita di peso.
Se non trattata, la diabulimia può evolvere in gravi eventi clinici, come la chetoacidosi diabetica, che è potenzialmente letale.
Campanelli d’allarme da monitorare
Identificare la diabulimia può essere complicato, poiché i sintomi possono essere confusi con una cattiva gestione della malattia diabetica. Tuttavia, esistono alcuni segnali di allerta che i familiari e i medici possono osservare, tra cui:
- Perdita di peso inspiegabile;
- Bassa autostima e insoddisfazione per l’immagine corporea;
- Evitamento di pasti in compagnia;
- Aumento dell’attività fisica oltre il normale;
- Evitamento di alimenti considerati “calorici”.
È essenziale che i medici prestino attenzione a questi segnali, poiché una diagnosi precoce può fare la differenza.
La diabulimia è un disturbo complesso che richiede un’attenzione particolare e un supporto adeguato. La consapevolezza di avere un problema è il primo passo verso la cura, e chi sospetta di soffrire di diabulimia dovrebbe rivolgersi al proprio diabetologo o medico di famiglia. La strada verso la guarigione è lunga e complessa, ma con il giusto supporto, è possibile raggiungere una remissione e affrontare le sfide quotidiane legate a questa condizione.