Alimentazione

Cibi fermentati, quali fanno davvero bene all’uomo?

Il processo di fermentazione è noto soprattutto per essere alla base di cibi come yogurt, pane, birra, vino e formaggi, ma oggigiorno sono tanti gli alimenti fermentati entrati ormai stabilmente nella dieta di molte persone.

Una moda che si è diffusa largamente negli ultimi anni, ma che affonda le sue radici in una tradizione davvero antica.

Da secoli si producono, infatti, cibi valorizzati dal processo della fermentazione, considerato salutare anche per l’organismo.

Quasi sono però quelli che fanno davvero bene all’uomo?

La fermentazione dei cibi

La fermentazione è un’antichissima tecnica per la conservazione degli alimenti, utilizzata ancora oggi nella produzione di diversi cibi.

Si tratta di un processo naturale, grazie al quale microrganismi come batteri e lieviti riescono a convertire i carboidrati in alcol o in acidi, portando poi quest’ultimi ad agire come dei veri e propri conservanti naturali.

Ciò conferisce un sapore e una consistenza particolare ai cibi che subiscono il processo di fermentazione, nei quali viene favorita anche la crescita di batteri benefici: i probiotici.

Essi sono molto utili per migliorare la funzione immunitaria nell’uomo, oltre che la salute dell’apparato digerente e del cuore.

Per questo, si ritiene che una giusta aggiunta di cibi fermentati alla propria dieta possa essere utile all’organismo umano (sebbene sia sempre opportuno non abusare di tali alimenti, una regola che vale spesso per tutti i cibi).

Foto | Pexels @Pixabay

C’è fermentazione e fermentazione

Da sempre alla base di alcune delle cucine considerate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (come quella mediterranea, messicana e giapponese), i cibi fermentati sono in grado di portare diversi benefici al corpo umano.

Quali? Possono favorire la digestione, aiutare a prevenire l’insorgenza di patologie infiammatorie, depurare l’organismo e aiutare l’uomo a stare in forma.

Per questo, sono diversi i cibi fermentati che finiscono spesso in tavola: latticini (yogurt e formaggio), verdure fermentate o in salamoia, pane a lievitazione naturale e così via.

Un insieme di alimenti molto diversi tra loro e che non devono essere considerati come interscambiabili.

Non tutti i cibi fermentati possiedono, infatti, le stesse proprietà nutritive e possono far bene all’organismo umano allo stesso modo.

È doveroso distinguere i cibi fermentati naturalmente e che possiedono i microbi utili all’organismo da quelli che vengono toccati dal processo di fermentazione soltanto per scopi di produzione e che non contengono quindi i microbi già citati.

C’è fermentazione e fermentazione, dunque.

Foto | Pexels @ValeriaBoltneva

Cibi fermentati, quali fanno bene all’uomo?

Uno dei cibi fermentati più famosi e che può giovare all’organismo umano è senza dubbio lo yogurt.

Esso ha comprovati effetti benefici sulla digestione ed è fonte di fermenti lattici, utili anche a rafforzare il sistema immunitario.

Altro alimento da tenere in considerazione è il kefir, una bevanda originaria del Caucaso e che si produce unendo al latte o all’acqua un mix di kefiran, batteri e lieviti.

Aiuta a regolarizzare il funzionamento dell’intestino e a contrastare il colesterolo cattivo.

Tra i cibi fermentati troviamo, poi, anche le verdure. Una di queste è rappresentata dai crauti, ottenuti dalla fermentazione del cavolo cappuccio.

Essi aiutano la flora intestinale e, grazie alla presenza della vitamina B tra le loro proprietà nutritive, possono contribuire alla ricostruzione della mucosa dell’intestino quando danneggiata.

Non va dimenticato, poi, il pane prodotto con lievito madre, utile all’apparato digerente, così come il miso, tipico condimento giapponese a base di soia e richissimo di lattobacilli benefici per l’intestino.

Tra i cibi fermentati utili all’organismo umano troviamo anche il tempeh (tipico alimento indonesiano a base di soia), il tè kombucha (un tè fermentato diffuso in Estremo Oriente) e le verdure fermentate come le olive e i cetrioli.

Sfiziose al palato, ma anche molto utili a livello digestivo.

Marco Garghentino

Brianzolo dal 1996, ho sempre pensato che la comunicazione sia la principale arte che l’uomo ha sviluppato nei secoli. Amo lo sport, conoscere il Mondo ed essere informato. Ogni vita ha una storia e spesso vale la pena raccontarla.

Recent Posts

Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo: i dati e l’importanza dell’informazione

Oggi 2 aprile, si celebra la Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo: ecco tutto ciò…

17 ore ago

Un nuovo virus comparso in Russia preoccupa la comunità scientifica: ecco cosa sappiamo a riguardo

Un nuovo virus misterioso avrebbe colpito la Russia, ma le autorità locali smentiscono: ecco cosa…

2 giorni ago

Tumori, aumenta il rischio per i giovani: ecco i sintomi da non sottovalutare

I tumori preoccupano sempre di più, e anche tra i giovani cresce l'allerta: ecco alcuni…

3 giorni ago

Giornata mondiale dell’endometriosi: definizione e impatto sulla popolazione femminile in Italia

Oggi, 28 marzo, si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sull'endometriosi: ecco tutto ciò che…

6 giorni ago

Lariocidina, cos’è e come funziona il nuovo antibiotico che combatte i super batteri

Andiamo a scoprire tutto ciò che c'è da sapere su un antibiotico che potrebbe rivoluzionare…

7 giorni ago

Mal di primavera: cos’è e come si combatte il Disturbo Affettivo Stagionale

In questo articolo andiamo a scoprire tutto ciò che c'è da sapere su una forma…

1 settimana ago