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Caffè, ecco quando berlo per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari

Un nuovo studio rivela quando conviene bere il caffè nel corso della giornata per evitare problemi di salute. Ecco cosa c’è da sapere a riguardo

Il caffè è una delle bevande più amati dagli italiani e non solo. In tutto il mondo, infatti, il caffè ha saputo imporsi come prodotto perfetto da poter essere bevuto in momenti diversi della giornata: dalla mattina, quando viene bevuto per riuscire a svegliarsi, fino al pomeriggio/sera, quando spesso viene consumato in compagnia di amici e in contesti sociali. Un nuovo studio, però, suggerisce che per evitare problemi di salute, come le malattie cardiovascolari, è meglio consumare il caffè in un solo momento della giornata. Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Ecco quando bisogna bere il caffè e per quale motivo

Per molti, il caffè non rappresenta semplicemente una bevanda, ma un vero e proprio rituale che segna l’inizio della giornata. Ma cosa succederebbe se il momento ideale per gustarlo fosse anche legato al benessere? Una recente indagine condotta dai ricercatori della Tulane University, negli Stati Uniti, suggerisce che la consuetudine di bere il caffè al mattino potrebbe avere benefici per la salute del cuore. Secondo quanto riportato sull’European Heart Journal, chi consuma caffè nelle prime ore della giornata sembrerebbe avere un rischio inferiore di mortalità generale e per patologie cardiovascolari rispetto a chi lo consuma in altri momenti.

Caffè | Pixabay @AlenaPaulus – Saluteweb

 

I dettagli della ricerca

Le prove raccolte fino ad oggi indicano che il consumo di caffè non aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e, anzi, potrebbe ridurre la probabilità di insorgenza di alcune condizioni croniche, come il diabete di tipo 2”, ha spiegato Lu Qi, responsabile dello studio. “Considerando gli effetti della caffeina sull’organismo, ci siamo chiesti se il momento della giornata in cui si beve il caffè possa influenzare la salute del cuore”.

L’indagine ha coinvolto 40.725 adulti, ai quali è stato chiesto di riportare tutti i cibi e le bevande consumati nell’arco di almeno una giornata, specificando anche gli orari esatti. Inoltre, un sottogruppo di 1.463 persone è stato invitato a compilare un diario dettagliato per monitorare alimenti e bevande consumati durante un’intera settimana.

I risultati dello studio

Gli studiosi hanno confrontato i dati raccolti con i registri relativi ai decessi e alle cause di morte, monitorando i partecipanti per un periodo compreso tra nove e dieci anni. Dai risultati è emerso che il 36% dei partecipanti beveva prevalentemente caffè al mattino (prima di mezzogiorno), il 16% lo consumava durante tutta la giornata (mattina, pomeriggio e sera), mentre il restante 48% non assumeva caffè. Rispetto ai non bevitori, coloro che consumavano caffè al mattino mostravano una probabilità inferiore del 16% di morire per qualsiasi causa e del 31% per malattie cardiovascolari. Al contrario, chi consumava caffè in altri momenti della giornata non registrava una riduzione significativa del rischio rispetto a chi non lo beveva.

Secondo i ricercatori, i benefici legati al consumo mattutino erano evidenti sia tra i bevitori moderati (due o tre tazze al giorno) sia tra quelli più abituali (oltre tre tazze). Tuttavia, coloro che si limitavano a una tazza o meno al mattino registravano una riduzione del rischio meno marcata. “I nostri risultati suggeriscono che non conta soltanto se si beve caffè o quanto se ne consuma, ma anche l’orario in cui lo si assume. Normalmente, nelle raccomandazioni alimentari non teniamo conto del momento della giornata, ma potrebbe essere un aspetto da considerare in futuro”, ha affermato Lu Qi.

Perché bere caffè al mattutino sembra essere la scelta migliore?

Lo studio non chiarisce il motivo per cui il consumo mattutino di caffè sia associato a una riduzione del rischio di mortalità cardiovascolare”, ha spiegato il dottor Qi. “Tuttavia, una possibile spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che bere caffè nel pomeriggio o in serata interferisce con i ritmi circadiani e con la regolazione di ormoni come la melatonina. Questo potrebbe avere effetti negativi su fattori di rischio cardiovascolare come l’infiammazione o la pressione sanguigna”. Trattandosi di uno studio osservazionale, sarà necessario condurre ulteriori ricerche su scala più ampia e includendo popolazioni diverse, oltre a sperimentazioni cliniche, per valutare gli effetti del momento del consumo di caffè sulla salute.

Federico Liberi

Sono laureato in Psicologia dei processi sociali all’Università di Roma “La Sapienza”. La mia più grande passione insieme alla scrittura è il calcio, ma mi piace rimanere informato sullo sport a 360 gradi oltre che sull’attualità e la politica. Nel 2020 è stato pubblicato su Amazon un mio saggio sulla Programmazione Neuro-Linguistica.

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